Bonus Ricerca – Aggiornamento

Collabora con Ynnova, il 50% dell’investimento rientra

sotto forma di beneficio fiscale

Torniamo a parlare di un argomento di grande interesse ed utilità per le aziende che, grazie alla manovra di bilancio 2017 ed al decreto fiscale 193/2016, vengono ancora una volta incentivate ad intraprendere progetti di investimento a carattere prevalentemente innovativo.

In questo post andremo nuovamente  ad approfondire l’argomento (già trattato in questo articolo del nostro blog) Bonus Ricerca e Sviluppo ed a vedere i termini della più recente modifica:

  • aumentano le percentuali d’aiuto: l’aliquota agevolativa sarà unica e pari al 50% delle spese ammissibili per tutte le tipologie di spesa;
  • aumenta il limite massimo di agevolazione per impresa: il limite sale a 20mln di euro per ciascun soggetto beneficiario  (data una spesa minima annua in ricerca e sviluppo di 30mila euro);
  • viene esteso il periodo di operatività del bonus: sarà possibile usufruire di tal bonus fino al 31 Dicembre 2020.

Di seguito alcuni capisaldi da tenere presenti e l’indicazione di alcune ulteriori modifiche relative all’operatività del Bonus Ricerca che consentono alle aziende di abbracciare un numero ancora maggiore di opportunità all’interno dell’ agevolazione fiscale.

soggetti beneficiari sono tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato. Sono ammesse sia le imprese residenti nel territorio dello Stato sia le stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di imprese non residenti.

Le attività agevolabili sono quelle di Ricerca Fondamentale, Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale.

Viene meno la distinzione tra “personale qualificato” e “personale non qualificato” ed il credito d’impostaspetterà a fronte delle spese sostenute per qualsiasi tipo di personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo.

Il credito di imposta Ricerca e Sviluppo non concorre alla formazione del reddito, nè della base imponibile dell’ Irap.

La percentuale di aiuto deve essere applicata sulle spese in ricerca e sviluppo sostenute in eccedenza rispetto alla media delle stesse spese effettuate nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 Dicembre 2015.

Le spese ammissibili sono:

  • Personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo;
  • Quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti ed attrezzature di laboratorio, con un costo unitario non inferiore ai 2.000 euro al netto dell’iva;
  • Spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca ed organismi equiparati, con altre imprese comprese PMI innovative (c.d. contratti extra muros), con membri dell’ Unione Europea, negli stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo o in stati che consentono lo scambio di informazioni;
  • Competenze tecniche e privative industriali relative ad un’invenzione industriale o biotecnologica, ad una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.

L’importo dell’agevolazione calcolato va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale sono stati sostenuti i costi e va portato in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del Dlgs 241/1997, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui sono stati sostenuti i costi.

Questo articolo mette in luce le modifiche messe in atto in seguito alla manovra di bilancio 2017 e deve essere inteso quale aggiornamento del precedente articolo Bonus Ricerca che confermiamo essere la fonte cui fare riferimento per ulteriori informazioni e chiarimenti relativi l’agevolazione fiscale in essere.

Ringraziamo per aver scritto questo post Erika Fontana, Responsaile Amministrazione e Finanza in Ynnova.

Erika ha dato avvio alla sua carriera presso la Banca di Credito Cooperativo di Piove di Sacco ed ha quindi lavorato per oltre dodici anni presso Capital Ferro S.P.A.

Nel 2012 ha deciso di mettersi nuovamente in gioco ed accettare le sfide proprie dell’ambiente della Start Up innovativa.

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